ANTONIO LEONE
DESIGNER
COLLEZIONE SMART
MARTINELLI LUCE
BIOGRAFIA
Antonio Leone nasce a Lecce, studia e si laurea presso la facoltà di architettura di Firenze nel 1979, dove frequenta parallelamente il CSDI (Corso Superiore Disegno Industriale) di Porta Romana. Successivamente con lo studio “Antonio Leone & Cesarina Zanetti Architetti Associati”, ai piedi delle Alpi Apuane, sviluppa la sua ricerca ed il suo lavoro professionale nel campo del restauro architettonico e nel design degli allestimenti museali, fra cui il Museo Amedeo Lia, Museo Archeologico, Museo del Sigillo, il CAMEC di La Spezia e il Museo Mu.R.F. di Calice al Cornoviglio.
Nell’architettura industriale, è stato autore di diversi progetti, fra cui il complesso industriale “Bruno Lucchetti” Marmi e Graniti, la palazzina uffici “Demetra Italia” e della palazzina uffici “Semap” di Massa-Carrara.
Da circa dieci anni insieme alla figlia architetto Isabella, ha posto una particolare attenzione allo studio del design nei materiali lapidei e alle tecnologie di lavorazione del marmo che assunto a matrice iconografica, lo trasforma in “forme” innovative e visionarie, facendo nascere la collezione “GAMLUX pietra di Luce”.
PROGETTO
COLLEZIONE SMART
La collezione nasce da un principio essenziale: ridurre la forma per amplificare la materia. Attraverso geometrie primarie – sfera, cono, cilindro – ogni lampada diventa un dispositivo di luce capace di rivelare la profondità, le venature e la complessità intrinseca dei marmi bianchi e colorati.
La luce diventa elemento attivo: non si limita ad illuminare, ma interagisce direttamente con la pietra, rivelandone venature, profondità e trasformazioni naturali. Ogni forma ha un ruolo specifico:
- La sfera, perfetta e autosufficiente, richiama un’idea di totalità e continuità: una forma senza gerarchie, in cui la luce scorre in modo omogeneo, accarezzando la superficie e rivelando la profondità interna della pietra come un paesaggio racchiuso.
- Il cono, invece, introduce una tensione direzionale: dalla base alla sommità, guida lo sguardo e la diffusione luminosa, creando una relazione tra radicamento e slancio, tra massa e leggerezza.
- Il cilindro si pone come elemento di equilibrio tra i due, una forma che esprime stabilità e misura, un asse attorno al quale la luce si distribuisce con rigore, sottolineando la verticalità e la presenza dell’oggetto nello spazio.
Il progetto assume una dimensione quasi contemplativa, invitando a rallentare e osservare il dialogo tra luce e materia. La semplicità formale permette di mettere in evidenza la complessità geologica della pietra, rendendo ogni pezzo unico grazie alle sue variazioni naturali.
Questa collezione si inserisce nel panorama contemporaneo del design lapideo come una riflessione sulla relazione tra forma, materia e luce: un invito a riscoprire la potenza espressiva della semplicità e la capacità della pietra di raccontare, attraverso la luce, la propria origine e identità.
AZIENDA
MARTINELLI LUCE
Lampade tecnologiche, modulari. Lampade dinamiche. Essenzialità delle forme. Ricerca di materiale o di processo. Sperimentazione appassionata e tenace. Sono questi i valori che da sempre contraddistinguono Martinelli Luce. Valori radicati nel tempo e tuttora sottesi alla nostra filosofia progettuale. Sono le fondamenta gettate dal fondatore dell’azienda, il visionario Elio Martinelli.












