RIMA DESIGN

DESIGNER

BRILLO
SGF

BIOGRAFIA

RiMaDesign nasce dalla comune passione per il marmo di Rita Anna Venuta e di Mara Capetta, liguri di nascita ma profondamente legate alla vicina Toscana, in particolare a quella “terra di confine” dove gli Appennini Liguri si incontrano con le Alpi Apuane. Entrambe si laureano in Architettura a Firenze ma seguono percorsi professionali differenti: Rita nel settore nautico, Mara nel campo dell’allestimento e della progettazione grafica. Si incontrano e collaborano come designer partecipando a progetti legati al food design in marmo, una passione che le accomuna e che decidono di coltivare parallelamente alle loro rispettive attività. I laboratori del territorio diventano per loro spazi magici, dove ogni pezzo di marmo abbandonato può tornare a raccontare la sua storia unica e dare vita ad un nuovo progetto, semplicemente assecondando la sua naturale inclinazione. Da qui nasce l’impegno nell’approfondire i temi legati all’upcycling e alla sostenibilità di un materiale naturale così prezioso. Ne deriva un design che, unendo creatività e sostenibilità, rappresenta l’incontro tra il passato di un materiale di scarto e il suo futuro in un nuovo progetto, tra l’involontaria bellezza di uno sfrido e la funzionalità che suggeriscono le sue forme.

PROGETTO 

BRILLO

L’illuminazione urbana non può essere concepita unicamente come uno strumento funzionale destinato a garantire sicurezza e orientamento ai cittadini. La luce possiede infatti il potere di trasformare lo spazio, definire atmosfere e contribuire alla costruzione di un’identità culturale condivisa. In questo senso nasce BRILLO, un progetto che interviene nel paesaggio urbano non solo illuminandolo, ma interpretandolo.
La città notturna diventa oggi uno scenario complementare a quello diurno: un paesaggio capace di generare nuove modalità di vivere lo spazio urbano anche dopo il tramonto. La luce si trasforma così in uno strumento capace di restituire l’atmosfera, il carattere e l’essenza di un luogo, espressione della sua storia, della sua cultura e dei materiali che lo rappresentano.
Nel caso di Carrara, questo racconto luminoso trova la propria identità nel marmo, elemento simbolo della città. Lastre di modeste dimensioni, spesso derivate da altre lavorazioni, vengono recuperate e reinterpretate attraverso texture e incisioni che filtrano la luce, trasformando lo scarto in materia progettuale. In questo modo il progetto diventa anche espressione della sapienza artigianale locale, valorizzando una tradizione profondamente radicata nel territorio.
BRILLO non è solo un semplice elemento di illuminazione: è un segno urbano che racconta la città, valorizza le sue risorse e rafforza il legame tra cittadini e spazio pubblico. Un’illuminazione pensata con cura e attenzione, capace di generare relazioni, appartenenza e nuove modalità di vivere la città nelle ore notturne.

AZIENDA

SGF

Il laboratorio di scultura S.G.F. nasce a Torano, paese a monte di Carrara, nel 1971 dalla volontà di tre giovani scalpellini, Silvio Santini, Paolo Grassi e Mario Fruendi, e diventa in breve tempo un punto d’incontro per scultori provenienti da tutto il mondo.
Così facendo l’acronimo S.G.F. assume quell’espressione e significato di “Scuola di Torano”, una comunità informale di artisti, scultori e di artigiani del marmo che proprio in un luogo trovarono un terreno fertile per realizzare le idee in opere d’arte scoprendo la professionalità di quei tre esperti e coraggiosi scalpellini.
I tre amici nati a Carrara, s’incontrarono per la prima volta tra i banchi di scuola dell’Istituto Professionale del Marmo “Pietro Tacca” della città e, senza conoscere ancora il destino che li avrebbe uniti in una stretta relazione lavorativa, terminarono gli studi.
L’esperienza del mestiere dei tre giovani ragazzi prosegue per strade differenti, anche se tutte rivolte all’insegna dell’apprendere le migliori tecniche dello scolpire.
Così i tre amici, Santini, Grassi e Fruendi, dai banchi di scuola si ritrovano a Carrara nel prestigioso laboratorio di scultura Nicoli dove affinano sempre più la manualità della lavorazione scultorea astratta.
Trascorso circa un anno i tre decidono di iniziare un’attività in proprio di lavorazione artistico-scultorea e scelgono come punto d’incontro una vecchia struttura sulla via Carriona da Ravaccione a Torano. Da lì a poco sarà costituita la S.G.F. che ancora oggi possiamo vedere e visitare sempre sulla solita strada.
Nell’arco di trent’anni l’attività di Santini, Grassi e Fruendi si è trasformata in un laboratorio di scultura, riconosciuto in tutto il mondo, che realizza le idee e i progetti di artisti, scultori, ingengeri e designer in opere d’arte e di arredamento.
Ancora oggi l’attività della S.G.F. è presente nel mondo dell’arte contemporanea perché artisti-scultori italiani e stranieri si rivolgono all’esperienza e professionalità dei tre soci e dei loro collaboratori scalpellini-artigiani che sono stati formati proprio alla lavorazione dell’arte astratta così come a quella figurativa.
Tra gli artisti-scultori stranieri provenienti da Belgio, Olanda, Francia, Giappone, Stati Uniti, Israele, Svizzera, Germania ed Australia che hanno realizzato opere d’arte alla S.G.F. ricordiamo: “Continuitat II” di Max Bill, realizzata in granito con dimensioni m. 5×5,20×5 e situata di fronte alla sede centrale della Deutsche Bank di Francoforte, “Passage” di Richard Erdman situata nei giardini della Pepsi Cola a New York, è la scultura più grande degli Stati Uniti realizzata da un unico blocco di marmo “travertino romano” di dimensioni m. 8,50x5x2,50. Dell’artista Julio Silva “Peygemalion” scultura situata presso il Forum delle Halles (Parigi) e dell’artista Larry Kirkland il monumento dedicato a Martin Luther King (Atlantic City).